Genitori separati: con chi passerò la Notte di Natale?

Questa sì che è una bella domanda!! Ogni anno migliaia di famiglie affrontano questi problemi, ma chi ne paga le conseguenze sono solo i figli. Fino a quando sono piccoli, non sono coscienti della situazione in cui si trovano e possibilmente lo ritengono anche divertente, come se fosse un gioco: due case, due camerette, tanti giocattoli e il doppio di tutto.

Ma purtroppo non si resta piccoli per sempre e quando si cresce cominciano i problemi e sono problemi che questa volta investono tutti. Ogni caso è diverso, c’è chi poi si trova meglio con un genitore rispetto ad un altro, c’è chi preferisce stare con quello più permissivo, e via dicendo. I genitori cominciano a commettere errori madornali cercando di apparire migliori agli occhi dei figli per accattivarsi la loro attenzione e insomma si viene a creare un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Tutto questo per cosa?

Per egoismo, per rancore, per insofferenza e chi più ne ha più ne metta.

È raro vedere due genitori separati che con intelligenza mettono da parte i sostantivi sopra citati per dedicarsi interamente al bene dei propri figli. È ancora più raro vedere due genitori separati che restano amici, ammettendo umilmente i loro sbagli e vivendo la nuova condizione in piena armonia. Sicuramente non è facile raggiungere questi equilibri, anche perché i motivi di una separazione possono essere tanti e di varie gravità, qui parliamo di motivi più o meno comprensibili. È logico che se la separazione avviene per motivi “gravi”, io sarei la prima a tagliare ogni legame e pazienza per tutto il resto.

Ma cerchiamo di rispondere alla domanda oggetto di questo pensiero:

essere figli di genitori separati non è un fatto strano, perché non è una condizione isolata. Le separazioni oggi avvengono all’ordine del giorno, e spesso anche per motivi futili o per ragioni esistenti da sempre ma mai affrontate. Le coppie si “scoppiano” e tutto prosegue secondo un iter, i figli vengono affidati in giorni stabiliti e… ma quando la separazione avviene in età “avanzata”? Se sono già nonni!!! Questa è la situazione più drammatica, perché viene a mancare quell’equilibrio che tiene legate le famiglie: la domenica dai nonni!! Quello che pesa di più è il non riuscire a stare tutti insieme almeno per le feste, in specie, il Natale. Non che debba essere un obbligo, ma penso che almeno in queste occasioni, proprio per evitare che i figli e i nipoti si dividano, si stia tutti insieme, magari mantenendo le “distanze” a tavola. Forse è una forma di ipocrisia e quindi sarebbe più giusto non fare nulla e basta, ma non ritengo corretto che a causa di un problema che non hai causato tu figlio, devi soffrire e pagarne tutte le conseguenze.

Magari all’inizio si trova un compromesso e si sta tutti insieme affrontando qualche difficoltà tecnica (si pesano tutte le parole dette! Si notano tutte le delicatezze nei confronti dell’ex coniuge…), ma alla fine la giornata passa e ognuno torna a casa sua. Poi le cose cambiano proprio per quel pesare troppo le parole, magari certe volte veramente fastidiose che nell’obiettività ti fanno rendere conto essere proprio inopportune, e gli incontri di queste feste prendono un’altra piega (ma non hanno deciso i figli!!) e per anni uno dei due genitori si ritrova a passare la notte di Natale in completa solitudine. Questa cosa pesa molto, tanto da arrivare a decidere drasticamente di non voler più festeggiare il Natale, oppure di comportarsi come fanno tutti i figli dei separati, e alternare un anno con uno e un anno con un altro. La reazione sarà sicuramente indescrivibile, perché chi non si sente colpevole della separazione, non accetterà mai di sentirsi messo da parte, ma non essendoci altra soluzione, diventerà inevitabile. Forse sto sbagliando, ma sentir dire: “Un genitore non si lascia solo la notte di Natale…” ti fa venire in mente che i figli vengono fatti da due genitori e quindi (tranne per qualche caso, non raro purtroppo), dato che non si può stare insieme, è più razionale decidere di alternare le festività consapevoli che comunque ci sarà sempre un anno in cui uno dei due genitori resterà solo e peggio ancora sarà pensare che uno dei due è “completamente solo”!

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